Assabinidica!

Assabinidica è un antico saluto siciliano e corrisponde ad un moderno “ciao”. 

Significa “Vossia mi benedica” ma è usato come “siate benedetto”. Ha una sonorità antica che evoca culture e supera i mari.

È un saluto intriso di grande rispetto nei confronti dell’interlocutore.

È il nostro saluto per dirti “benvenuto” a Sciacca, in un museo a cielo aperto! 

immagine arte e cultura

ARTE E CULTURA

Un viaggio tra passato e presente da percorrere tra vicoli, palazzi, musei, volti, ceramiche e street art.

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PORTA SAN SALVATORE

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DUOMO BASILICA DI MARIA SS. DEL SOCCORSO

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CHIESA DEL CARMINE

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EX CHIESA SANTA MARGHERITA

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BASILICA E SANTUARIO DI S. CALOGERO

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PALAZZO STERIPINTO

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STREET ART “RITROVARSI” NEL QUARTIERE S. LEONARDO

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SCALA ZIG ZAG

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SCALA IN CERAMICA DELL’EX LEGA NAVALE

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CORTILE CARINI

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MUSEO DEL MARE E GALLERIA FAZELLO

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CASTELLO LUNA

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CASTELLO INCANTATO

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CASA MUSEO SCAGLIONE

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SALITA PEROLLO

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CASA MUSEO SCAGLIONE

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SALITA PEROLLO

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immagine quartieri e tradizioni

QUARTIERI, TRADIZIONI E MESTIERI

Sciacca è suoni, sapori, colori e saperi disseminati in ogni angolo dei suoi tre Borghi che caratterizzano la città.
Il borgo dei contadini, nella parte alta della città, è un teatro di vita a cielo aperto, dal mercato intriso di colori ai suoni e profumi delle botteghe del grano.
Il borgo delle maestranze, nella parte mediana, è un dedalo di piccoli cortili, di botteghe artigianali, di ristoranti tipici e volti affacciati alle finestre.
Il borgo dei marinai, nella parte bassa, al porto, è un universo di suoni, onde, mani consumate dalla salsedine, volti che guardano l’orizzonte e reti da pesca intrecciate senza fretta.



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IL BORGO DEI CONTADINI
MERCATO DI SAN MICHELE

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IL BORGO DEI CONTADINI
I CORTILI

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IL BORGO DEI CONTADINI
IL FORNO COMUNITARIO

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IL BORGO DEI CONTADINI
IL MULINO

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IL BORGO DEI CONTADINI
LE GROTTE

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IL BORGO DELLE MAESTRANZE
IL CENTRO STORICO

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IL BORGO DELLE MAESTRANZE
LE BOTTEGHE DEI CERAMISTI

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IL BORGO DELLE MAESTRANZE
LE BOTTEGHE DEI CORALLARI

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IL BORGO DELLE MAESTRANZE
I MAESTRI DEL CARNEVALE

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IL BORGO DEI MARINAI
IL PORTO

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IL BORGO DEI MARINAI
IL PESCE

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SCOGLIO DI ROCCA REGINA

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QUARTIERI, TRADIZIONI E MESTIERI

Sciacca è suoni, sapori, colori e saperi disseminati in ogni angolo dei suoi tre Borghi che caratterizzano la città.
Il borgo dei contadini, nella parte alta della città, è un teatro di vita a cielo aperto, dal mercato intriso di colori ai suoni e profumi delle botteghe del grano.
Il borgo delle maestranze, nella parte mediana, è un dedalo di piccoli cortili, di botteghe artigianali, di ristoranti tipici e volti affacciati alle finestre.
Il borgo dei marinai, nella parte bassa, al porto, è un universo di suoni, onde, mani consumate dalla salsedine, volti che guardano l’orizzonte e reti da pesca intrecciate senza fretta.

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IL BORGO DEI CONTADINI
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IL CENTRO STORICO

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IL PORTO

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IL PESCE

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SCOGLIO DI ROCCA REGINA

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immagine natura e paesaggi

NATURA E PAESAGGI

Lasciati ogni rumore alle spalle, ascolta il suono delle onde, sali in barca, passeggia lungo

la spiaggia, scala sul monte Kronio, scopri le grotte vaporose che da millenni curano la salute

dei locali, cammina tra gli ulivi e i vigneti.

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LUNGOMARE BORGO DELLO STAZZONE

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MONTE KRONIO

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ISOLA FERDINANDEA

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PIAZZA ANGELO SCANDALIATO
LA TERRAZZA SUL MARE

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SPIAGGIA DI CAPO SAN MARCO

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OLEVASTRO INVEGES

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PIAZZA ANGELO SCANDALIATO
LA TERRAZZA SUL MARE

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SPIAGGIA DI CAPO SAN MARCO

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1
Museo Diffuso dei 5 Sensi
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PORTA SAN SALVATORE

Porta San Salvatore è una delle principali porte antiche della città, vestigia di un tempo passato, di guerre, assedi, dominazioni.
Ci raccontano del periodo normanno, intorno all’anno 1000, quando il Conte Ruggero conquistava la Sicilia dominata dagli arabi. Ci parlano del periodo spagnolo con Federico III d’Aragona che nel 1300 ordinò la grande cinta muraria includendo i borghi. Sono parte delle fortificazioni volute nel 1500 dal Vicerè De Vega.
Uno di questi bastioni di guerra, quello proprio affianco a Porta San Salvatore, è oggi la sede del Museo Diffuso dei 5 Sensi. Lì dove ci si difendeva con le armi respingendo i nemici oggi si viene accolti con un sorriso e un saluto di benvenuto: assabenedica!

DUOMO BASILICA DI MARIA SS. DEL SOCCORSO

La basilica della Madonna del Soccorso fu eretta nel 1108 da Giulietta Normanna, figlia del conte Ruggero, che liberò la Sicilia dalla dominazione islamica. La leggenda racconta che la statua della Madonna del Soccorso, patrona della città, fu ritrovata in mare da alcuni pescatori e riuscì a debellare la peste che colpì Sciacca nel 1626. Il due febbraio e il quindici agosto, in un’atmosfera di grande coinvolgimento, la statua viene portata a spalla da cento pescatori scalzi. E’ uno dei rituali più antichi, intensi e partecipati che potrai sperimentare per vivere nell’anima di un siciliano. Tutto è vissuto con il contatto fisico e speriamo davvero di poterlo tornare a vivere presto.

CHIESA DEL CARMINE

Tre chiese in una, così potremmo definire la chiesa del Carmine. Basta guardare la sua facciata e il suo magnifico rosone per capire che qualcosa non quadra. In effetti questa chiesa è un miscuglio di tre costruzioni. 

La prima, dedicata al Salvatore, risale al conte Ruggero D’Altavilla, 1087, subito dopo la liberazione della città dalla dominazione musulmana. Prese il nome del Carmine nel 1200 con la venuta a Sciacca dei Carmelitani i quali fondarono, attiguo all’antica chiesa normanna il loro convento, attualmente sede della Casa Circondariale di Sciacca.

EX CHIESA SANTA MARGHERITA

Era una delle più ricche chiese di Sciacca, a detta di molti anche la più bella. Attualmente utilizzata come sala convegni.
Fu fondata nel 1342 da Eleonora d’Aragona, nipote di Federico III d’Aragona e moglie di Guglielmo Peralta, conte di Caltabellotta e capitano a guerra di Sciacca.
L’interno è un spettacolo di decorazioni in chiaro stile barocco, splendida è la decorazione del presbiterio, risalente al seicento. Non un angolo della struttura interna si presenta vuoto e non decorato, una volta all’interno si è immersi in un rincorrersi di vezzi stilistici del tempo, angeli, putti, arabeschi, volute e medaglioni, fanno da padrone.

BASILICA E SANTUARIO
DI S. CALOGERO

Si trova all’apice del Monte Kronio da dove potrete ammirare una meravigliosa vista panoramica di Sciacca e della sua costa.

Essendo un monte di origine vulcanica, sono presenti diverse grotte vaporose. Anticamente esisteva una piccola chiesa al servizio degli ammalati e dei pellegrini, che salivano alle grotte per trarre giovamento dai vapori.

Vi si trovava anche una grotta che, secondo la tradizione, era stata utilizzata dall’eremita san Calogero, il patrono di Sciacca che viveva grazie al latte di una cerva. 

PALAZZO STERIPINTO

Lo Steripinto è un palazzo con la facciata interamente coperta di bugne a punta di diamante. Il caratteristico edificio risale al 1501 ad opera della Famiglia Noceto.
Il nome deriva dalla fusione tra la parola “Hosterium”, cioè palazzo fortificato, e “pictum”, cioè ornato. Il palazzo, infatti, sembra quasi essere una fortezza a causa del bugnato, ma è anche elegantemente ornato da tre bifore gotiche. Non è possibile visitarlo internamente, poiché appartenente a privati, ma risulta ugualmente essere una tappa obbligata per i turisti essendo uno dei pochi esempi di tale architettura in Sicilia ed in Italia. Una foto è d’obbligo!

STREET ART “RITROVARSI” NEL QUARTIERE S. LEONARDO

L’associazione culturale “Ritrovarsi” dal 2018 ha trasformato in tele i muri delle case di questo quartiere, situato nell’antico quartiere ebraico della Qadda. Ci sono 27 opere e murales a colorare le vie di questo antico quartiere a luci rosse. Arte contemporanea e volontà di valorizzare il territorio si intrecciano per darti la possibilità di conoscere scorci la cui potenza comunicativa è intatta.

SCALA ZIG ZAG

La scala a zig zag, un tempo necessaria per scendere con le mulattiere al porto, oggi la meta turistica più fotografata di Sciacca, da saccensi e dai tanti turisti che rimangono folgorati dalla bellezza di questa scala impreziosita di ceramiche che conduce fino al borgo dei marinai e al porto. La strada migliore per scendere a gustare il sapore del mare.

SCALA IN CERAMICA DELL’EX LEGA NAVALE

Sciacca città della ceramica trova una delle più belle espressioni nella scala della ex Lega Navale, in piazza Consiglio alla Marina. Realizzata nel 1994 come primo atto della neo nata Associazione Ceramisti di Sciacca in collaborazione con il comune e la Lega Navale, è una scala eterogenea che rappresenta l’estro e la maestria della gran parte dei ceramisti saccensi che hanno partecipato realizzando uno scalino ciascuno. La bellezza dei colori e la varietà degli stili rappresentati fa della Scala in ceramica uno dei luoghi più ambiti per i selfie dei turisti di tutto il mondo.

CORTILE CARINI

Sassi, cocci di ceramica, materiale di risulta, raccolti per lo più in riva al mare, hanno acquistato nuova vita grazie a Lulo. Lui si è trasferito a Sciacca da Montalbano Jonico e ha messo la sua creatività a disposizione di tutti: raccoglie materiali abbandonati, li ripulisce e crea le bellissime decorazioni che potrai vedere lungo le scale e le abitazione del Cortile Carini. Se solo questo posto potesse parlare, chissà quante storie racconterebbe!

Museo del mare e Galleria Fazello

Le collezioni, esposte all’interno del complesso monumentale del “Fazello”, provengono in parte da reperti recuperati dalla Guardia di Finanza e, in parte, dalle ricerche subacquee coordinate dalla Soprindentenza del Mare.
Nella prima delle due sale (sala delle anfore) le testimonianze della vivacità dei traffici marittimi dell’antichità: anfore puniche, tardo repubblicane e imperiali, olearie africane grandi, vinarie greco-italiche, romane dell’adriatico e bizantine. Nella seconda sala otto cannoni in bronzo e ferro della seconda metà del XVI sec., oltre a diverse parti strutturali della nave, stoviglie, strumenti di bordo.

CASTELLO LUNA

L’imponente castello medievale di Sciacca fu fatto costruire nel 1382 da Guglielmo Peralta, conte di Caltabellotta, che diventò uno dei quattro vicari del regno di Sicilia dopo la morte del re Federico III.
Il Castello domina la città ed è inserito nel perimetro delle antiche mura che esistono in parte ancora oggi.
Rimane legato al “caso di Sciacca”, la secolare lotta sanguinosa tra la famiglia dei Luna (catalana) e quella dei Perollo (normanna), in conflitto per un amore segreto, quello di Giovanni Perollo per Margherita, moglie di Don Artale Luna, ma anche per interessi politici ed economici.
È una delle sedi delle esperienze del Museo Diffuso.

CASTELLO INCANTATO

A poca distanza da Sciacca si trova il cosiddetto Castello Incantato uno dei luoghi più visitati della regione. Un luogo dal fascino e dalla potenza narrativa unici.
Migliaia di teste scavate e scalpellate nella roccia ad opera di un artista contadino, Filippo Bentivegna, vissuto tra il 1888 e il 1967. Le sue sculture sono tutte diverse e raffigurano personaggi, famosi e non, a cui dava anche un nome e che, nel suo immaginario, rappresentavano i sudditi del regno che egli aveva creato e di cui era il “Signore”.
La genialità artistica di quello che era noto come il “pittore pazzo di Sciacca” venne riconosciuta da Jean Dubuffet, teorico dell’Art Brut.

CASA MUSEO SCAGLIONE

La casa museo “Francesco Scaglione” si trova in piazza Don Minzoni a in prossimità della Basilica di Maria SS. Del Soccorso ed è un piccolo viaggio nel tempo. Entrerete nella casa di una famiglia borghese del 1800 che Francesco Scaglione ci ha lasciato assieme alle sue appassionanti collezioni.
Attraverso i pezzi pregiati che ha raccolto si potranno attraversare le epoche della Sicilia e l’influenza dei greci, dei normanni, degli arabi, degli spagnoli in un mix affascinante di oggetti, decorazioni, mobili di ogni forma e stile. Un modo per capire quello che siamo oggi osservando quello che siamo stati in oltre due millenni di storia.

SALITA PEROLLO

Questa caratteristica salita a zig zag ha fatto da sfondo alla battaglia tra i Luna e i Perollo che, nel 1529, portò alla distruzione di un altro magnifico castello presente a Sciacca: il Castello dei Perollo. Proprio da questo punto, durante la battaglia, erano visibili le finestre a cui erano affacciate le donne della famiglia Perollo che tentavano di respingere gli assalitori gettando acqua calda, pietre e pece. Nella parte inferiore della salita avremmo trovato i cavalli imbizzarriti che trainano i cannoni per la battaglia. In questo contesto, a breve sarà presente un percorso, realizzato dai ceramisti della rete del Museo Diffuso dei 5 Sensi, che attraverso delle piastrelle apposte in ogni pilastrino, racconteranno il Caso di Sciacca.

IL BORGO DEI CONTADINI - MERCATO DI SAN MICHELE

Le voci e i colori della campagna che ti arrivano addosso appena entri sulla piazza. Gli ortaggi appena arrivati, appena colti, freschi di rugiada mattutina dei campi. Le voci e i volti dei contadini che della terra sono i primi artisti. Voci e volti forti che da secoli offrono nelle nostre mani sapori pieni, colori veri, profumi potenti. Per scoprire il museo dei cinque sensi è da qui che bisogna passare. È il lasciapassare per comprendere l’origine dei nostri cibi. Carni, salumi, formaggi e il senso di “buono” che ti pervade.

IL BORGO DEI CONTADINI - I CORTILI

Perditi tra i vicoli, tra i bambini che giocano a palla, tra le finestre con le persone affacciate, in un saluto, in un sorriso, in due parole scambiate, in un rispetto reciproco, in una quotidianità che si vive in pubblico.
Scopri i cortili dove si lavorava il ricamo e le storie di un’antica arte. Perditi in un labirinto che è il passeggiare nell’intimità di una comunità.

IL BORGO DEI CONTADINI - IL FORNO COMUNITARIO

Lo senti da lontano il profumo del forno. Come il pifferaio magico o il canto delle sirene ti guida tra i vicoli del borgo con il profumo del pane appena sfornato. Qui puoi portare il tuo impasto appena lavorato con le tue mani per farlo cuocere, sedendoti in attesa assieme alle signore che da secoli portano il loro pane al forno comunitario. Abitudini antiche di lentezza e ascolto che resistono alla frenesia del tempo moderno.

IL BORGO DEI CONTADINI - IL MULINO

Caterina e Davide sono due mugnai speciali e speciale è il loro mulino. Qui potrai conoscere davvero tutto dei grani antichi siciliani e della farina che viene prodotta dalla loro macinazione. Sono grani che hanno preservato caratteristiche uniche, adatti a diversi tipi di metabolismo, da scoprire per imparare ogni segreto della farina e degli impasti per pane, pasta, pizza, biscotti… Un racconto in un luogo dedicato alla cura per i dettagli e per la bellezza che è il biglietto da visita di questi due Maestri della farina.

IL BORGO DEI CONTADINI - LE GROTTE

Le grotte dove conservare il grano prima di imbarcarlo erano un luogo strategico fondamentale per la città di Sciacca. I depositi di grano erano la chiave per la sopravvivenza della popolazione di parte dell’Isola e per secoli questa è stata una fonte primaria su cui era fondata l’economia della città, diventata perfino sede di una zecca. I segreti della conservazione, le tecniche di trasporto, carico e scarico, la storia di una città attraverso il suo oro biondo.

IL BORGO DELLE MAESTRANZE - IL CENTRO STORICO

Le vie del passeggio, gli affacci sul mare, le botteghe di artigiani e commercianti che sono stati per secoli – e sono ancora oggi – una delle anime più importanti del borgo. Camminando tra palazzi medievali e scalinate rivestite di ceramiche, seduti ai tavolini dei bar per sorseggiare un caffè, scambiando due parole sulla porta di un negozio o di una chiesa, gli abitanti di Sciacca ti aspettano nel loro centro storico vissuto come un piccolo salotto a cielo aperto.

IL BORGO DELLE MAESTRANZE - LE BOTTEGHE DEI CERAMISTI

Metti il naso dentro alle botteghe dove i nostri artigiani lavorano ceramiche, coralli, cartapesta, e tante altre materie.
È un mondo magico dove la materia si trasforma sotto il tocco delle dita che al sfiorano, la modellano, le restituiscono infinite forme prima di completarla con infinite decorazioni. E i colori sono i nostri, imparerai a riconoscerci anche grazie ai colori.
Entra e scopri i segreti che si tramandano da generazioni.
Entra e fai con le tue mani un oggetto unico al mondo.

IL BORGO DELLE MAESTRANZE - LE BOTTEGHE DEI CORALLARI

Sciacca è famosa per il suo corallo unico al mondo. Per il suo particolare colore, che va dall’arancio al salmone-rosa pallido, frutto delle alte temperature dei fanghi sottomarini di origine vulcanica che nel tempo hanno “bruciato” il corallo.
Inoltre è l’unico corallo totalmente ecosostenibile perché di origine fossile e quindi non danneggia alcuna barriera corallina vivente. Ci è stato regalato dall’eruzione vulcanica dell’Isola Ferdinandea che, emergendo delle acque, portò con sè gli antichi giacimenti coralliferi sedimentati nelle stratificazioni geologiche.
La sua lavorazione nel creare gioielli è una delle eccellenze artigianali di Sciacca e la potrai provare in prima persona attraverso i Maestri Corallari del museo diffuso.

IL BORGO DELLE MAESTRANZE - I MAESTRI DEL CARNEVALE

Hanno nelle mani un’arte secolare, tramandata di generazione in generazione. I Maestri del carnevale creano magie che fanno sognare partendo da ferro, carta e colori. Intelaiature per i carri di carnevale alte come palazzi ricoperti con la cartapesta, l’abilità di ingegneri specializzati e la creatività dei bambini. Magia e professionalità di un artigianato speciale, tra i migliori in Italia.

IL BORGO DEI MARINAI - IL PORTO

Sciacca la capisci guardandola dal mare su cui si affaccia da tremila anni. Vedi le case dai colori diversi per permettere ai pescatori di riconoscerle più facilmente al loro rientro in porto.
Un porto oggi estremamente vivo con la sua flotta di pescherecci, la seconda più grande della Sicilia. Il porto è odore di salsedine, sono le voci dei pescatori quando mettono all’asta il loro pesce appena pescato, sono i movimenti lenti delle mani dei marinai che riparano le reti, è l’ondeggiare silenzioso di centinaia di barche in attesa di tornare in mare.

IL BORGO DEI MARINAI - IL PESCE

Ogni notte una piccola flotta di pescherecci lascia le tranquille acque del porto per pescare pesce azzurro di ottima qualità destinato alle tavole di abitanti e ristoranti o ai banchi dell’industria conserviera, una delle attività più importanti e caratteristiche di Sciacca. 150 imbarcazioni che utilizzano diverse tecniche di pesca per trovare acciughe, sardine, sgombri fino al pesci spada e tonni. Che potrai acquistare duellando all’asta del pesce che qui si svolge ogni mattina.

SCOGLIO DI ROCCA REGINA

Giulietta era la figlia del conte normanno Ruggero I che, intorno all’anno mille, conquistò la Sicilia all’epoca dominata dagli arabi ed era innamorata del cugino, Roberto di Basseville. Non potendolo sposare e per fuggire allo scandalo fuggì con lui a Sciacca rifugiandosi in una grotta, ancora oggi visibile, sullo Scoglio di Sant’Elmo dove diede alla luce un figlio. Grazie all’intercessione di fra Mauro arrivarono il perdono del padre e le nozze riparatici.
La figura di Giulietta è particolarmente popolare nelle menti e nei cuori dei saccensi. Alla sua morte, avvenuta tra il 1134 e il 1136, venne compianta come co-fondatrice della città di Sciacca e lo scoglio è ancora oggi chiamato Rocca Regina.

LUNGOMARE BORGO DELLO STAZZONE

Il lungomare dello Stazzone rappresenta uno dei luoghi più suggestivi della città di Sciacca. Facilmente raggiungibile a piedi dal centro storico, da qui è possibile ammirare il nostro bel mare ed il transito di barche in entrata o uscita dal porto.
Un tempo rappresentava una vera e propria località balneare con la presenza di spiaggette e lidi. Da poco riqualificato, il Borgo dello Stazzone, oggi è frequentato per una bella passeggiata in riva al mare con la possibilità di far divertire i piccoli nel parco giochi al centro della piazza. Lo puoi scoprire assieme ai nostri concittadini grazie ad un’esperienza speciale.

MONTE KRONIO

Il polmone verde del Monte Kronio è l’unica riserva naturale istituita nella città di Sciacca. Il sentiero ha inizio nel quartiere residenziale di c.da Isabella e arriva fin su al santuario di San Calogero attraversando la macchia mediterranea , antiche edicole votive e grotte vaporose. Tra queste ultime la più famosa è la “Grotta di Nobildonna”.

ISOLA FERDINANDEA

Questa isola non la potrai vedere perché in realtà è apparsa davanti alle nostre coste nel 1831 a causa di uno smottamento tellurico sottomarino e se ne è tornata nel mare dopo appena 7 mesi di vita e alcune scaramucce internazionali visto che Italia, Inghilterra e Francia ne rivendicavano la sovranità. Ci ha lasciato però in dono il preziosissimo corallo fossile di Sciacca, l’unico totalmente sostenibile al mondo, materiale meraviglioso da scoprire nelle botteghe dei nostri artigiani orafi. Per impararne i segreti e magari fare un gioiello davvero speciale con le tue stesse mani.

PIAZZA ANGELO SCANDALIATO LA TERRAZZA SUL MARE

L’antica Piazza del Popolo è il cuore del centro storico della Città con un affaccio unico sul porto di Sciacca, un lunghissimo balcone sull’immensità del mare.
Piazza A. Scandaliato è da sempre il punto d’incontro di intere generazioni, il posto del “passiu”, del passeggiare, del fermarsi a parlare, della vita che rallenta per prendere il ritmo del cuore.
Prendere un caffè è un piccolo rito quotidiano che, in questa piazza, diventa anche la possibilità di conoscere la città grazie ad uno degli infopoint del del Museo Diffuso.

SPIAGGIA DI CAPO SAN MARCO

La spiaggia di Capo San Marco è una delle più frequentate in città da saccensi e turisti, ma non solo…. altro assiduo frequentatore è la Tartaruga Caretta caretta che, quasi annualmente, viene a deporre le proprie uova in questo tratto di costa. Altro patrimonio di questa spiaggia è la Posidonia Oceanica, pianta marina la cui presenza è indice di un mare pulito e ricco di biodiversità. Grazie a questa pianta il mare di Capo San Marco è rientrato nella lista dei SIC (Sito di Interesse Comunitario) della rete Natura 2000.

OLEVASTRO INVEGES

In contrada Scunchipani, tra Sciacca e Menfi, c’è un albero stregato: l’Oleastro Inveges, chiamato “agghiastru di mezzu”.
Si tratta di un ulivo monumentale di circa mille anni attorno al quale gravita un alone di mistero. Si dice che ogni sera dall’albero fuoriescano fate e streghe e che si mettano a ballare attorno ad esso tra sprazzi di luce. Ogni sette anni, invece, si narra che avvenga la fiera delle fate con la fuoriuscita dal tronco di serpi e creature maligne ed un’esposizione di oggetti preziosi. Nessuno si azzarda a toccare o danneggiare l’albero e perfino le olive che venivano raccolte per fare l’olio santo, erano quelle cadute per terra.

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